Lei era bionda con occhi celesti come il cielo in una calda giornata di primavera.
Martina…una ragazza incantevole con la voce simile a quella del canto di un usignolo.
Tutte le mattine, quando uscivo da scuola, rimanevo incantato a guardarla mentre parlava con le sue amiche.
Tutte le notti, invece, pensavo a come dirle quello che provavo per lei.
Una mattina d’ inverno, quando facevo colazione, decisi.
Era ora di farlo,…glielo dovevo dire.
Quel giovedì, stavo di nuovo per incantarmi, ma dovevo PARTIRE CON LA LANCIA IN RESTA.
Aspettai che fosse sola e le andai vicino.
Solo al suo splendido sguardo ANDAI NEL PALLONE e i iniziai a sudare… dovevo calmarmi.
Non ce la feci e TAGLIAI LA CORDA imbarazzato.
- Non ce la posso proprio fare! – mi tormentavo.
Pensavo di non AVERE MOLTE FRECCE AL MIO ARCO e pensai di GETTAR LA SPUGNA. Ma non mi arresi.
Uscita da scuola la seguii, lei mi notò, ma continuò a camminare.
- Ci provo o non ci provo?-
Avevo una paura enorme. Non sapevo se tagliare la corda di nuovo.
Continuai a guardarla. Restare o scappare?
Ma la voglia di conoscerla era irrefrenabile le andai vicino e:
- Ciao………. -
Antonio Zaghi di Monteveglio (BO)
11 anni
Scuola Media “Tommaso Casini” di Bazzano (BO)
INSEGNANTE (materie letterarie): prof.ssa Maria Antonella Palmisano