Elaborati Scuole Superiori

Zeni Erika (Bresso, MI) - LA NATURA ATTRAVERSO GLI OCCHI DELLA MERAVIGLIA

 

Guardo oltre il vetro del finestrino e mi sorprendo a osservare affascinata ogni cosa. Mentre il tram sosta per l’ennesima volta, imbottigliato nel traffico di Milano, lascio correre il mio sguardo veloce. La saracinesca di un negozio si alza. Un bambino cammina al fianco della madre, portando sulle spalle una cartella enorme dai mille colori. All’improvviso il tram riparte: ora osservo un albero, forse una quercia, che si leva verso il cielo al lato della strada. Qualche metro più avanti, un pino. E ancora: dei faggi, un castagno … Scendo dal tram e, mentre cammino diretta alla scuola, due passerotti mi sorpassano in volo cinguettando. Mi sorprendo a guardarli affascinata. Volgo la mia attenzione ora su due cani portati a passeggio, ora sui fiori di un’aiuola; d’improvviso mi ritrovo “assetata” della bellezza di un mondo infinitamente vario.
Dev’essere stato così –penso– duecento anni fa per Darwin. A scuola, durante le ore di scienze, abbiamo studiato la sua teoria della variabilità dei caratteri negli organismi, frutto e della SELEZIONE naturale e della selezione ARTIFICIALE, o ancora l’EFFETTO che l’AMBIENTE ha nella formazione delle specie …
Tuttavia nessuna fonte può dirci quando, per la prima volta, il giovane Charles rimase ammaliato dalla estrema molteplicità di aspetti del reale. Nessun documento può mostrarci lo stupore che accompagnò Darwin mentre era a bordo del brigantino Beagle. Nulla può render giustizia all’impegno che egli impiegò nell’OSSERVAZIONE delle tante SPECIE delle isole Galapagos, siano esse le quattordici varietà di fringuelli individuate o quant’altro.
Il genio di questo naturalista sta nell’esser riuscito a SFRUTTARE tutto il suo intelletto e le sue intenzioni per portare alla luce una verità latente e meravigliosa. Oltre il credo del tempo, oltre ogni regola SCIENTIFICA. Sono passati poco meno di duecento anni da quel viaggio che capovolse il sapere ottocentesco. Il mondo, intanto, è cambiato, o almeno in parte. Darwin ha lasciato posto a tanti altri grandi naturalisti che, come lui, hanno sempre saputo andare oltre, ogni volta con mezzi e con fini del tutto differenti ma sempre con un aspetto in comune. Lo stesso che da stamattina ho scoperto possibile anche per una semplice diciottenne, quale sono. È lo sguardo che ha fatto la differenza per tutti questi uomini: non uno sguardo qualsiasi, ma lo Sguardo per eccellenza! Profondo, teso al vero, unico mezzo che permette di guardare all’essenza delle cose e di andare oltre. Grazie a questo sguardo Darwin ha colto un qualcosa che nessun uomo prima aveva visto. Grazie a uno sguardo, qual mezzo di esaltazione della bellezza della VITA.
 
Erika Zeni – Bresso (MI)
18 anni
Classe 4 C         
Istituto Magistrale Statale Carlo Tenca (Liceo delle Scienze della Formazione)  - Milano            
INSEGNANTE (materie letterarie): Prof.ssa Valenti                                                                                                                                  INSEGNANTE (materie scientifiche): Prof.ssa Sterza