Elaborati Scuole Superiori

Valenza Tania (Velletri, RM) - IL RISVEGLIO

 

Correva a perdifiato, in mezzo alla selva. Le gambe nude filavano rapide e scattanti. Improvvisamente si fermò. Si acquattò dietro un cespuglio, la barba ispida che sfregava sulle foglie, gli occhi attenti che scrutavano nel verde dell’AMBIENTE circostante. Poi lo vide: un coniglio, nella radura, brucava tranquillo dei fili d’erba. L’uomo inspirò l’aria fresca e socchiuse le palpebre per trovare la concentrazione. Lentamente prese l’arco e incoccò la freccia; la corda era tesa come i tendini delle sue braccia e i contorni dei muscoli possenti si delineavano sotto la pelle. L’uomo lasciò la presa serrata delle dita e la freccia guizzò. Si udì un rantolo soffocato e un tonfo, poi più nulla. Il coniglio giaceva a terra, privo di VITA.
 
Luigi si svegliò di soprassalto. Era in camera, nel suo letto. Al suo fianco sua moglie Eleonora dormiva quieta. Si asciugò la fronte madida di sudore. Si alzò silenziosamente e si recò in bagno. Aprì il rubinetto del lavandino e immerse il muso sotto il getto freddo dell’acqua: quel gesto riuscì a schiarirgli le idee. Si studiò allo specchio: si stupì di trovare il proprio CORPO IDENTICO al solito. Il colore verde lucente delle sue squame gli diede sollievo. Aveva ancora addosso quel senso di sgradevole calore della pelle pallida e rosea presente nel sogno. Gli occhi gialli e le pupille sottili si soffermarono sulla coda possente, di cui era andato sempre fiero, e sulle unghie affilate delle sue zampe. In particolare si scoprì ad ANALIZZARE con cura l’uncino ricurvo di quelle posteriori.
Scosse il capo e decise di prepararsi. Si lavò, indossò giacca e cravatta e uscì, benché consapevole di essere in enorme anticipo. Si fermò sull’uscio e attese. Guardò la città: uno pterodaptilo volava alto nel cielo, sfoggiando la divisa e il distintivo da poliziotto con vanità; un tirannosauro-bus con i manifesti pubblicitari dipinti sui fianchi percorreva la strada, facendo vibrare il terreno; uno stegosauro spazzava il marciapiede con la coda, sbadigliando assonnato.
Corrado frenò l’auto di fronte a lui. Luigi scrutò la FORMA del fratello, sorprendendosi della loro SOMIGLIANZA. Salì in macchina salutandolo. Gettò un’ultima rapida occhiata al proprio riflesso sullo specchietto laterale del veicolo. Rise mentalmente di se stesso. Era un velociraptor di RAZZA pura. Come aveva potuto sognare di essere un umano, quando l’ESTINZIONE della loro SPECIE era avvenuta sessantacinque milioni di anni prima?
 
Tania Valenza
18 anni
Classe V B Arte
Istituto d’Istruzione Superiore "Via Luigi Novelli" – Velletri (RM)
INSEGNANTE (materie letterarie): Luisa Barresi
INSEGNANTE (materie scientifiche): Giuseppe Iaci