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Tondello Pietro (Montegrotto Terme, PD) - IL VIAGGIO DELLA PICCOLA DORIA

 

Erano anni che la piccola Doria attendeva quel momento. Finalmente, dopo una lunga infanzia passata tra le solite onde della sua ISOLETTA natale, era giunto il tempo di partire, era giunto il tempo del suo Viaggio. Portò le pinne rugose verso la battigia, il sole morente di fronte a lei, all’orizzonte di quel mare che non avrebbe più avuto confini. Il primo GRUPPO era partito quella stessa mattina all’alba. La piccola Doria lo aveva visto svanire nell’acqua, pensando ansiosa che dopo qualche ora sarebbe arrivato il suo turno. Ora era nuovamente là, ma con occhi diversi: non era più un’OSSERVATRICE immobile, bensì una viaggiatrice palpitante in attesa dell’attimo giusto per staccare il suo corpo dalla sabbia e immergerlo nell’acqua, e partire.
Passò lo sguardo attorno a lei: ascoltò i gabbiani, i suoi amici volanti, premette la sabbia arrossita dai raggi del sole infuocato; giocò per l’ultima volta con i piccoli granchi di passaggio. Poi, respirò profondamente, inalando l’aria sottile e cara della sua isola. Era pronta a lanciarsi tra le belle onde cristalline lasciandosi alle spalle anni di vita passata, quando comparve da uno scoglio solitario un INDIVIDUO della sua stessa SPECIE.
-Credevi che ti avrei lasciata andare senza salutarti, piccola Doria?- si dirigeva verso di lei con passo solenne, il collo sporgente e particolarmente rugoso.
-Non volevo rendere la mia partenza ancora più difficile e nostalgica, anziana Olga- rispose la piccola Doria, guardando l’altra con una vena di malinconia. -E’ normale essere tristi in queste situazioni! Non devi temere di provare nostalgia: è importante, ti aiuterà a ricordare.- rispose l’anziana Olga, con una voce leggera come la brezza dell’Oceano; poi, avvicinandosi alla piccola Doria si mise a contemplare insieme a lei il vasto orizzonte marino, alla luce del crepuscolo.
Dopo una lunga pausa di silenzio, riprese:-Hai paura?- La piccola Doria scoppiò impulsivamente in lacrime -Sì!…Se penso a tutto il tempo che ho atteso il mio Viaggio, adesso ho così paura di buttarmi in mare e di partire!…Di’, anziana Olga, avevi paura anche tu quando partisti?-
-Se avevo paura?! Piccola Doria, è naturale che avessi paura! Ma poi, avanzando tra le onde ho ripreso coraggio e fiducia in me stessa ed è stato facile! Abbiamo un guscio duro, noialtre, cosa credi?!- la piccola Doria non riuscì a trattenere una risatina tesa e bagnata dalle sue lacrime nervose. -Ah, piccola Doria! Se sapessi quanto vedo di me stessa in te in questo momento! Quanti ricordi mi affollano il pensiero!…Il mio Viaggio! Lo rammento bene: era la vigilia del mio quarto anno di vita; mi ero preparata a lungo alla partenza, e alla fine, quasi senza rendermene conto, mi sono trovata sola, davanti all’immenso Oceano, con la luce del firmamento a farmi da guida. Ero pronta, sì, me lo sentivo! Allora chiusi gli occhi, mi sforzai di non pensare e divenni parte della natura, immergendomi tra le onde e lasciandomi cullare. Fu meraviglioso, come un ritorno alle ORIGINI, un ritorno all’uovo: sola in un AMBIENTE, pronta ad una TRASFORMAZIONE, in attesa di una nuova VITA.
Dopo un giorno approdai sulle spiagge di un’isola, che scelsi come nido per i miei prossimi anni. Conobbi presto altri individui che, come me, avevano deciso di stanziarsi lì e di cominciare la loro vita adulta: molti si accoppiarono, ebbero piccoli e condussero un’esistenza tranquilla. Io no. A me non bastava! Non volevo che il mio Viaggio terminasse a quel punto: non ero partita dalla mia casa solo per trovarmene un’altra! Ero partita da me stessa per trovare un’altra me stessa, più grande, più matura, non più ingenua.
Dove trovare quelle risposte, dove raggiungere il mio obiettivo? Continuai a viaggiare, di isola in isola, e ogni volta che ripartivo, portavo con me una nuova esperienza, che si stampava all’interno dei miei ricordi e della mia esistenza, sempre più completa. Poi, arrivò la stagione delle piogge violente e decisi di sostare in una baia solitaria fino all’arrivo del bel tempo. Fu durante uno di quei giorni, in rinnovata solitudine che il mio Viaggio si concluse: avevo finalmente capito! Quel Viaggio non avrebbe avuto fine, era la mia stessa esistenza! Era la vita, che è fatta di continuo ricercare e peregrinare per tutti, spinti da un motore interno, il quale è la nostra speranza, ciò in cui crediamo e per il quale viviamo il nostro Viaggio.-
La piccola Doria ascoltava incantata le sagge parole dell’anziana Olga. Poi, volle sapere: -Allora, anziana Olga, qual è la speranza?- chiese incerta. -Piccola Doria, riprese l’anziana, non ce n’è una sola! Gli esseri umani confidano in un individuo superiore che chiamano Dio, anche se spesso lo confondono con le proprie forze e con loro stessi; gli animali domestici sperano nel padrone, quelli selvatici nel proprio istinto e nella fortuna di trovare una preda.
Quanto a me, piccola Doria, io credo nell’EVOLUZIONE. La mia forte speranza sta nella consapevolezza che la vita non è ferma, ma è un continuo viaggio di trasformazione degli individui, in perenne mutamento.-
Detto questo, l’anziana Olga si fermò, lasciando alla piccola Doria uno spazio per riflettere: sapeva che le sue parole l’avevano colpita nel profondo dell’animo.
L’inesperta viaggiatrice, ora non piangeva più di paura, ma di un senso di forza creatosi in lei dall’ascolto dell’anziana.
Tornò a guardare l’orizzonte, ormai invaso dalle tenebre e costellato di luci, proprio come la sera della partenza dell’anziana Olga; allora chiuse gli occhi, si sforzò di non pensare e divenne parte della natura, immergendosi tra le onde e lasciandosi cullare.
L’anziana Olga la guardò emozionata, mentre il suo giovane guscio immacolato di piccola tartaruga si perdeva alla vista. Poi, sussurrò dolcemente al vento fresco della notte: “Buon Viaggio, piccola Doria!”  

 

Autore
Pietro Tondello                                                                                                            
14 anni - Montegrotto Terme (PD)
Classe: 1 A  
Liceo scientifico dell’autonomia - Istituto don Bosco - Padova
INSEGNANTE (materie letterarie): Lara Leonardi
INSEGNANTE (materie scientifiche): Giovanni Realdi