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Romagnoli Marco (Stagno, LI) - L’EVOLUZIONE DEGLI GNOMI (CON LA “G” DURA)

 

Gli gnomi sono creature di formazione assai antica, misteriosa e piena di incertezza. Sappiamo per certo che, circa trent’anni fa, con le prime apparizioni dei dischi volanti, piccole creature semi vegetali della specie dello Gnomus Inabilis furono scacciate dai loro nidi per la costruzione del complesso dell’area 51 e ciò provocò una migrazione verso il continente europeo che fu la prima CAUSA dell’ESTINZIONE dello Gnomus Agresti, nuotatore incapace, e dei ceppi più diffusi sulla terra ferma dello Gnomus Inabilis.
I SOPRAVVISSUTI si sparsero per l’Europa settentrionale e, dopo svariati anni, l’interazione con le POPOLAZIONI indigene, trasformò lo Gnomus Inabilis in una FORMA che CONSERVA sommarie ANALOGIE con gli ominidi: lo Gnomus Insapiens, bipede e sprovvisto delle fattezze irlandesi caratteristiche dei suoi possibili antenati. ADATTATOSI all’AMBIENTE circostante, il nuovo ominide, intraprese sperimentazioni per la caccia ai grandi ANIMALI marini come le sogliole. I loro resti fossili sono conservati al museo di “Storia Innaturale” dell’ISOLA di Ponza; essi testimoniano uno stile di VITA sedentario, l’utilizzo di utensili in ceramica per cuocere il CIBO e di rudimentali dighe per la creazione di laghi artificiali.
I discendenti dello Gnomus Insapiens, EREDITARONO la tendenza vegetativa dei loro antenati e rimasero isolati fino al 2000, fino a quando, cioè, lo Gnomus Murarius, stanco della convivenza con gli scoiattoli, si trasferì nelle metropoli italiane per vivere nei vuoti tra le pareti, teoricamente piene, dei muri di alcuni edifici. Lo Gnomus Murarius moderno è una RAZZA esemplare in materia di sopravvivenza: con il tempo ha adattato lo stomaco a sciogliere le sostanza nutritive del cemento per usarle nelle reazioni biochimiche del loro CORPO, sottile e sprovvisto di endoscheletro, per adattarsi ai mutamenti nelle superfici murarie, usando i muri stessi come rudimentale esoscheletro. Attualmente gli Gnomus Murarius ed Insapiens sono i più EVOLUTI ma, secondo la TEORIA del noto ricercatore tedesco October Fest, una nuova GENERAZIONE potrebbe apparire entro i prossimi duecento anni. Staremo a vedere.
 
 
Marco Romagnoli - Stagno (LI)
16 anni
Classe I B
I.S.I.S. Piccolini-Palli - Livorno
INSEGNANTE (materie letterarie): Dimitri Landeschi
INSEGNANTE (materie scientifiche): Marco Balestri