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Piovesan Maria Lavinia (Treviso) - LA TERRA MORENTE

 

Guarda …. La Terra piange….. Versa lacrime di dolore, di rabbia, di disperazione. Si sente annientata e soffocata. Avverte che sta andando incontro lentamente e inesorabilmente alla propria distruzione. Singhiozza. E i suoi singhiozzi la fanno tremare tutta. Lei, che ha concesso agli uomini di trasformarla in un luogo sicuro dove trovare sempre un riparo, ora si sta spegnendo a CAUSA loro. Lei, che ha conservato nei meandri del suo ventre i ricordi delle vite passate degli umani, ora sta esalando l’ultimo respiro.
E ancora, un altro singhiozzo la scuote. Ha permesso a quegli ANIMALI, a quelle belve avide e corrotte, di ricoprirla di cemento e mattoni, di calpestarla ovunque loro volessero, di eliminare quelle sue caratteristiche che non gli permettevano di vivere. E inizialmente, la loro era una convivenza pacifica, un rapporto di reciproco rispetto nel quale l’uomo aveva riguardo per il pianeta e la Terra gli offriva ciò di cui lui necessitava. Ma col tempo, attraverso quello che chiamano PROGRESSO , gli esseri umani avevano dimenticato di non essere i padroni del luogo in cui vivevano. E così l’avevano privata delle sue lussureggianti foreste senza più ritegno, avevano avvelenato i suoi oceani, l’avevano soffocata con i fumi tossici dello smog e delle sostanze chimiche, avevano portato all’ESTINZIONE troppe specie animali, uccidendole per riempirsi le tasche del metallo che considerano più prezioso della VITA .
Una lacrima cade leggera dal cielo. Ne seguono molte altre che iniziano a bagnare quei mostri di cemento che la schiacciano ogni momento di più. E ne costruiscono sempre di nuovi, più grandi, più alti. Ormai oscurano persino il cielo. Non che ci sia molto da vedere: gli scarichi delle auto hanno formato una coperta scura e tetra che incombe sul terreno, minacciosa. La Terra ha osservato per millenni gli umani. Li trovava interessanti e divertenti. Gli svariati modi che i suoi “ospiti” inventavano per agevolarsi la vita e tutti i complessi ESPERIMENTI che conducevano per trovare una risposta ai loro quesiti … Li aveva creduti creature intelligenti, notevolmente più evolute rispetto a tutte le altre. Ma con il tempo, il loro uso della SCIENZA si è rivelato sempre più subdolo e dannoso. Il loro non è più un rapporto di rispetto. Hanno iniziato a SFRUTTARE  tutto ciò che la Terra possiede prosciugandola di tutte le sue ricchezze. L’hanno denudata, ferita, oltraggiata. L’hanno messa in ginocchio e a nulla servono i suoi tentativi di rialzarsi. Certo, frane, maremoti, valanghe e tifoni possono avere messo in difficoltà gli uomini, ma non fermati. La grottesca TRASFORMAZIONE  che il pianeta ha subito per colpa degli uomini è, ormai irreversibile.
La Terra singhiozza. La sua sorte è immutabile. Della sua epoca d’oro, durante la quale lei era la sola padrona di se stessa, non è rimasto nulla.
Davanti a queste riflessioni, la sofferenza e l’angoscia si tramutano in rabbia. La Terra solleva la testa e guarda le stelle che l’hanno vista nascere. Il suo istinto di SOPRAVVIVENZA la implora di ribellarsi, di fuggire da quel giogo di schiavitù. Ma tutte le sostanze nocive che gli uomini le hanno iniettato la stordiscono, la cappa di smog che la avvolge la soffoca. E’ troppo tardi, lo sa. La sua distruzione è dietro l’angolo e lei è troppo stanca per combattere per una causa ormai persa. Ma poco prima di assopirsi si concede un sorriso di amara soddisfazione: insieme a lei, soccomberanno anche i suoi carnefici.
 
Maria Lavinia Piovesan
15 anni
Classe II D
Liceo Scientifico L. da Vinci - Treviso
INSEGNANTE (materie letterarie): Annarita Sinisi
INSEGNANTE (materie scientifiche) Beatrice Sellan