Elaborati Scuole Superiori

Patini, Liceo Scientifico - Classe III A (Castel Di Sangro, AQ) - SCIENTIA ET SAPIENTIA

 

Personaggi: Dante (Dt); Darwin (Dar)
 
Dt:   Nel dì del giudizio di nostra VITA
        Mi ritrovai in luce d’oro piena
        Donde il cammin facea la sua sortita.
        “Qual è la cagion che quivi noi mena?”
        Chies’io ad uno spirto sì rappreso[1]
        Che di lontan volgea a me la schiena.
 
Dar: Ed elli a me: “anch’io son sorpreso!”
        E aggiunse: “il CORPO tuo m’è noto:
        mi pare quello del sommo c’ho offeso![2]”.
    
Dt:   “I’mi son un ch’Amor ispira e noto
       E com’ei ditta vo’ significando[3]”.
 
Dar: Ed elli: “i’mi son un, uomo nato
        E SOMIGLIANTE a Lui che fece il mondo,
        che lo studiò a guisa di scienziato
        pensando che pur l’uomo lo rese tondo.[4]
        S’è ver ch’Ei pensò a tutto il creato,
        è l’uomo ad aver letto nelle stelle
        e da lì aver tirato il gran fiato
        per le sue molteplici favelle;[5]
        ma ciò di cui più mi sono occupato
        è stata la vita e le particelle
        che reser facile l’ADATTAMENTO
        facendo dell’uomo la miglior SPECIE”.
 
Dt:   “Ma Tolomeo mise il sole al centro
        A simbolo di quel Dio che tutto fece”.
 
Dar: “E Copernico cangiò ogne opinione
        Trattando la terra e l’uom all’apice
        Del pensier che pur muove ogni ragione”.
 
Dt:   “Ma fu Dio a crear tutto perfetto
        Ed Elli non volle COMPETIZIONE
        E tanto meno lo fece per diletto
        Ma Lui solo CAUSA d’ogni origine        
        Così da render perfetto ogni EFFETTO!”.
 
A tai parole lo scienziato infine:
Dar: “O poeta degli altri coscienza
        Sopra ogni altro e più che mai fine
        Dopo di te è nata un’altra SCIENZA!
        Non solo Dio ma l’INDIVIDUO conta!
        È la via della nuova conoscenza”.
 
 
 
Classe III A
Liceo Scientifico “T. Patini” - Castel di Sangro (AQ)
INSEGNANTE (Materie Letterarie): Raffaella dell’Erede
INSEGNANTE (Materie Scientifiche): Lidia Casasanta


[1] Contratto.
[2] Giacchè la rivoluzione della scienza vuole l’uomo e non Dio al centro.
[3] Dante afferma che è l’Amore, cioè il Sommo Bene, a guidare la sua ispirazione.
[4] Le scoperte della scienza moderna e non l’ispirazione fanno comprendere meglio la natura.
[5] L’osservazione ha permesso all’uomo di conoscere ed ha portato all’invenzione del linguaggio, per attuare il confronto.