Elaborati Scuole Superiori

Gaddi Alice (S. Prospero sulla Secchia, MO) - È IL MIO PRIMO GIORNO DI LAVORO…

 

“È il mio primo giorno di lavoro e già faccio confusione!!! Non è difficile, giusto?! UNO: CATALOGARE i FOSSILI della bacheca 26, fatto! DUE: controllare che tutti i fossili siano stati riposti nelle loro teche, fatto! TRE: spegnere le luci dello schema sull’EVOLUZIONE dell’uomo, fatto! QUATTRO: chiudere il museo e uscire…fatto!
Ho fatto tutto…eppure c’è qualcosa che non va…sono passata davanti alla zona “ricordi del passato” e mi sembrava che fosse tutto a posto. Forse è meglio ricontrollare, così, per sicurezza.
Se qualcosa dovesse andare storto, non me lo perdonerei mai, è il mio primo giorno di lavoro. Nulla deve andare male. È possibile che mi sia dimenticata di fare qualcosa? No, la lista parla chiaro. Prima voglio ricontrollare, mi è sfuggito qualcosa. Lo sento. Questo è un grande museo: ci sono ampi spazi dedicati ai grandi Mammut estinti più di quattro milioni di anni fa. I turisti si divertono: OSSERVANO per ore intere i CORPI di uomini e donne della preistoria, ben CONSERVATI nei ghiacciai. Martin, la guardia notturna, dice sempre ‘eh…l’evoluzione…un giorno o l’altro anche noi diventeremo suppellettili da museo…’.
Io non ci penso, anzi non riesco ad immaginare il mio corpo in un museo, considerato al pari di un peloso uomo di Neanderthal.
Finalmente sono arrivata davanti alla bacheca “ricordi del passato”. Tutto sembra al suo posto…eppure…NO! NO!! È sparito! L’oggetto più importante della collezione non c’è più. Cosa faccio? Com’è potuto accadere? Mi licenzieranno, me lo sento. Allora, pensa…Becky…pausa…ci sono!!! Alle 9,00 ho aperto il museo e ho controllato di persona: c’era. Alle 10,00 è arrivato un GRUPPO di tedeschi, poi uno di cinesi e alle 12,00 c’è stata la pausa pranzo.
C’era ancora?
Non me lo ricordo!!!
Oh mio Dio!!!
Cosa faccio? COSA FACCIO?
Il PROGRESSO. Parlano sempre del progresso e non riescono neanche a sistemare una telecamera!!! Nel 2100 vogliono ancora assumere del personale. Ormai tutto è controllato tecnologicamente.
Un giorno Martin, per soddisfare la mia curiosità, mi disse che l’aveva osservato ANALITICAMENTE per ore, senza capirne l’utilità. Se i nostri antenati l’avevano creata un motivo ci sarà pur stato?!?
La sua FORMA, così rudimentale e grezza, attirava la sua attenzione. Quando la puliva, le sue mani grezze seguivano la canna metallica fino ad arrivare al sellino, così, lui, lo chiamava.
Quelli di pelle erano i più resistenti, diceva, quando voleva darsi l’aria da intenditore.
Poi seguiva ogni piccolo raggio metallico e sottile, terminando con la pulizia della parte gommosa e delle sue venature. Ma la parte che più piaceva a Martin era un congegno, secondo lui, così ingegnoso che non si capacitava che un uomo del 1800 potesse aver inventato: il produttore del fascio luminoso.
Come farò a dirgli che ho perso il suo pezzo preferito?
Come farò a dirgli che la sua amata bicicletta è stata rubata?
 
Alice Gaddi - S. Prospero sulla Secchia (MO)
18 anni
Classe V D
Liceo Scientifico “A. Tassoni” - Modena
INSEGNANTE (Materie Letterarie): Luisa Loschi
INSEGNANTE (Materie Scientifiche): Paola Fregni