Elaborati Scuole Superiori

Di Lorenzo Stefano (L’Aquila) - DARWIN E IL RAZZISMO

 

La teoria darwiniana secondo la quale il migliore era destinato alla SOPRAVVIVENZA, venne accolta dai popoli bianchi come un argomento per sostenere e confermare la loro politica di aggressione e di espansione a spese dei popoli, cosiddetti, inferiori e portatori di una DIVERSITÀ. La nozione secondo cui il più forte sia biologicamente e scientificamente giustificato se distrugge il più debole è stata applicata, in ugual misura, ai conflitti all’interno delle nazioni e fra di esse. Non è giusto attribuire a Darwin, come molti hanno fatto, la paternità di questa odiosa e disumana TEORIA: la verità è che quando gli INDIVIDUI di colore divennero potenziali concorrenti sul mercato del lavoro e chiesero il riconoscimento dei propri diritti sociali, prima ritenuti appannaggio esclusivo della RAZZA bianca, quest’ultima ebbe, ovviamente, bisogno di dissimulare l’estremo materialismo economico che lo spingeva a negare alla POPOLAZIONE inferiore, qualsiasi partecipazione ai privilegi di cui essa godeva. Per questa ragione e per motivi di PROGRESSO, le nazioni accolsero con soddisfazione la tesi di Darwin, distorcendola e creando un ADATTAMENTO ai loro particolari interessi, trasformandola, così, nel darwinismo sociale, sul quale, successivamente, basarono il loro diritto ai privilegi economici e sociali che non hanno alcuna SOMIGLIANZA con i principi di Darwin che sono soltanto di NATURA biologica.
Così il progresso della biologia ad opera di un grande genio, veniva malamente usato per SFRUTTARE il lavoro degli individui di colore con una giustificazione superficiale volta a dissipare gli scrupoli di una condotta umana malvagia ed irresponsabile.
 
 
Stefano di Lorenzo
17 anni
Classe IV D
Liceo Scientifico “Andrea Bafile” - L’Aquila
INSEGNANTE (Materie Letterarie): Luisa Nardecchia
INSEGNANTE (Materie Scientifiche): Carla Iabboni