Elaborati Scuole Superiori

Dentella Elisa (Sorisole, BG) - LA VERA STORIA DI ROBINSON CRUSOE

 

Ero infreddolito. La tempesta appena terminata era stata uno dei fenomeni NATURALI peggiori degli ultimi anni. Stavo vagando per l’ISOLA in cerca di cibo. La SOPRAVVIVENZA della mia famiglia era nelle mie mani, o meglio, questo era quello che mi ripetevo per darmi la forza necessaria per continuare la ricerca. Saltellavo da un albero all’altro, SFRUTTANDO la mia agilità, in cerca di ghiande, il CIBO preferito da noi scoiattoli. Che noia, non ne potevo più!
Durante la mia ricerca vidi sdraiato sulla sabbia un ANIMALE che non avevo mai visto. Sull’ISOLA erano presenti molte SPECIE di animali e VEGETALI dagli ornitorinchi ai piccioni, dai muschi agli alberi da frutto, ma nulla di simile a quell’essere sulla spiaggia.
Ero troppo curioso per continuare la mia ricerca, il cibo poteva anche aspettare, così decisi di avvicinarmi allo strano essere per studiarlo più attentamente. Era molto grosso, piuttosto brutto e senza pelliccia. Sembrava morto e io non sapevo cosa fare. Era troppo grosso da trasportare a casa, e poi cosa avrei potuto fare di lui? Decisi allora di tornare a casa da solo per chiedere aiuto a papà.
- Moris, sei tu? Hai portato da mangiare? – mi chiese mia mamma.
Le diedi le poche ghiande che avevo trovato e parlai a papà del mio sensazionale ritrovamento. Papà mi disse di accompagnarlo dallo strano animale.
Arrivammo dall’INDIVIDUO e papà disse era molto disidratato e noi dovevamo fare qualcosa. Così andai alla fonte e raccolsi nelle mie capienti guanciotte un po’ d’acqua. Mentre facevo ritorno alla spiaggia raccolsi alcuni frutti gialli che avevo visto mangiare da alcuni animali sull’isola, ad esempio dalle scimmie.
Ritornai da papà, aprii la bocca allo sconosciuto e lo feci bere. Volevo farlo anche mangiare, ma come? L’unico modo era farlo rinvenire. Così cominciai a saltellargli sulla pancia, facendogli il solletico con la coda. Lo strano individuo senza pelo cominciò a tossire. Era rinvenuto e il merito della sua sopravvivenza era tutto mio e di papà. Dopo un primo momento di smarrimento lo strano essere cominciò a guardarsi intorno, poi decise di esplorare l’isola. Papà mi raccontò che sapeva di un essere chiamato uomo, un animale senza pelliccia che camminava solo su due zampe, viveva sulla terraferma e aveva subito un’EVOLUZIONE.
Dopo aver vagato per l’isola, l’uomo trovò un luogo pianeggiante e decise di fermarsi. Dopo un paio di giorni tornai con papà dall’individuo per vedere come se la cavava. L’essere aveva costruito una specie di tana circondata da una palizzata e da un piccolo rivo d’acqua, sfruttando ciò che aveva trovato nell’ambiente naturale intorno a sé. Mi accorsi che l’uomo aveva inciso qualcosa sulla corteccia di un albero all’esterno della palizzata. Papà sapeva leggere i segni dell’uomo e mi disse che l’individuo aveva scritto: Robinson Crusoe.
 
 
 
Elisa Dentella - Sorisole (BG)
Classe: 4^ C
Liceo scientifico Mascheroni - Bergamo
INSEGNANTE (materie letterarie): L. Scotti
INSEGNANTE (materie scientifiche): G. Gandolfi