Elaborati Scuole Superiori

Crotti Elisa (Sellero, BS) - PICCOLO INNO ALLA RICCHEZZA DEL PIANETA

 

Tra le onde scure dell’Oceano Pacifico, a mille chilometri dalle coste dell’America Meridionale, affiora un gruppo di ISOLE tormentate e inquiete, di natura vulcanica, che traboccano di vita, come uno scrigno che custodisce tesori ben più preziosi e sfuggenti dei gioielli.
La ricchezza di queste isole sta nella varietà delle forme di vita, animali e VEGETALI, che ospita, ovvero nella biodiversità.
Ma cosa è la diversità degli esseri viventi se non lo straordinario regalo dell’EVOLUZIONE?
Fu sulle spiagge di questo arcipelago che nel 1835 sbarcò (barcollante per il mal di mare) un giovane scienziato e naturalista inglese, Charles Darwin, dotato di un pensiero razionale e di una capacità di OSSERVAZIONE meticolosa e appassionata.
Egli al termine di un eccezionale viaggio da un continente all’altro, nel quale aveva visto, disegnato, CATALOGATO e ANALIZZATO le caratteristiche di un mondo intero di creature, giunse a elaborare una grandiosa TEORIA, che gettò una nuova luce sul mondo naturale e sul modo in cui l’uomo vedeva sé stesso.
Guardiamoci in viso: così diversi, così uguali… Ma il punto è che non siamo sempre stati come siamo oggi. Così anche gli altri animali: i fossili e i confronti tra le strutture anatomiche dei CORPI mostrano differenze ed ANALOGIE eloquenti.
Darwin nel suo best-seller, “L’origine delle specie” suggerì che tutti noi viventi discendiamo da una forma di vita ancestrale ma i nostri caratteri si sono via via diversificati, distinti, evoluti in una varietà di FORME inimmaginabile, fino a costituire SPECIE radicalmente differenti.
Questo processo lungo milioni di anni è governato dalla dura legge della SELEZIONE NATURALE, per cui gli animali che nascono in un certo ambiente con caratteristiche più vantaggiose sono in grado di procacciarsi una maggiore quantità di CIBO, vivono più a lungo, hanno occasione di trasmettere i loro caratteri a più discendenti e di conseguenza col tempo un numero di INDIVIDUI sempre più grande presenterà quei tratti, che finiranno per diventare propri di una specie! E’ celeberrimo l’esempio delle giraffe, il cui collo di generazione in generazione si è esteso per permettergli di raggiungere spuntini vitali sugli alti alberi della savana africana.
Darwin ancora non lo sapeva, ma il grandioso processo dell’evoluzione sulla Terra ha le sue basi nella brulicante attività nel mondo infinitamente piccolo del DNA. Questo microscopico elemento contiene le istruzioni che permettono la trasmissione dei caratteri EREDITARI da padre in figlio, ma in esso ogni tanto avvengono mutazioni casuali che possono tradursi in caratteristiche più vantaggiose, in varianti che assicurano il successo nella COMPETIZIONE per il cibo e nella riproduzione e si estendono fino a divenire parte integrante del patrimonio genetico di una specie animale!
L’essere è il divenire, è un fiume che scorre incessante, come affermava un burbero filosofo greco.
L’uomo evolvendosi ha acquistato intelligenza e abilità tali da permettergli il dominio sull’ambiente in cui conduce la sua esistenza. Ma se, come dice un individuo decisamentestraordinario come Superman, “da un grande potere deriva una grande responsabilità”, tutti noi abbiamo il dovere di guardare al futuro, al di là dei nostri piccoli e confortevoli orizzonti quotidiani, e rimboccarci le maniche per tutelare il prodotto di milioni di anni di evoluzione.
Pensiamo al bene più prezioso che riusciamo ad immaginare.
La natura e la biodiversità lo superano!
Sono il nostro mondo, in ogni senso: da lì siamo nati, lì viviamo ogni secondo, spesso inconsapevoli e noncuranti.
Conoscere è amare, e la cosa più grande che la scienza può insegnarci sono l’amore e la meraviglia per ogni forma di vita, dai fringuelli alle tartarughe, dalle creature che solcano i mari fino all’uomo.
 
Elisa Crotti - Sellero (BS)
17 anni
Classe IV A
Liceo “Camillo Golgi” - Breno (BS)
INSEGNANTE (materie letterarie): Anna Bariselli
INSEGNANTE (materie scientifiche): Maria Moscardi