Elaborati Scuole Superiori

Cenci Lavinia (Osimo, AN) - DA UNA LUPA SOPRAVVISSUTA ALLA GRANDE ESPLOSIONE

 

“18 Settembre, 2106, anno del Lupo
 
Dunque, penso che potrei cominciare con…
Vroom!
Di nuovo quel camion delle 6:35. Ma il camionista non va mai in ferie? Fa un fracasso orribile ogni mattina e naturalmente io sobbalzo tutte le mattine a causa di quel rumore. D’altronde non posso certo lamentarmi, c’è stato di peggio. Oggi comprendo la lingua degli Umani a causa di un loro errore, si sono rovinati con le loro stesse mani. Al giorno d’oggi sono ancora la maggioranza delle forme viventi del pianeta, ma il numero non eguaglia quello degli inizi del ventunesimo secolo. A quei tempi erano 8 miliardi sparsi in tutto il mondo. Oggi camminano in pochi nelle metropoli distrutte e ci guardano schivi. Noi siamo ancora vivi. Siamo pochi ma vivi. Alcuni di noi si sono rifugiati nelle città e siamo costretti a vivere in concomitanza con gli Umani. Dopo la Grande Caccia del 2097molti nostri simili sono morti, gli Umani credevano di aver portato a termine la nostra ESTINZIONE, ma si sbagliavano. Erano talmente pochi e male organizzati che non hanno sterminato la nostra famiglia. I canidi sopravvivono ancora. Noi – mi riferisco a noi lupi – siamo nelle città, proprio sotto i loro occhi. Ci confondono con i loro ANIMALI da compagnia, ma nel loro cuore sanno che siamo diversi. Ci osservano, ma allo stesso tempo ci temono ed è questa la forza che ci permette di portare avanti la nostra RAZZA.
Gli eventi sono precipitati drasticamente sin dagli inizi del 2070. La natura era in pericolo e loro lo sapevano, ma accecati dalla bramosia di potere, dal continuo bisogno di progredire, non si sono resi conto che stavano distruggendo il loro stesso AMBIENTE. Per loro era importante la continua EVOLUZIONE della mente per permettere alle future GENERAZIONI di vivere meglio, ma abbagliati dal potere non si sono accorti che stavano gradualmente avviando un processo ineluttabile a cui non avrebbero trovato la soluzione. Attanagliati dal continuo bisogno di progredire non hanno constatato di aver creato qualcosa che oramai era impossibile fermare. Una macchina assetata di vendetta; studiata per comprendere misteri più grandi dell’Uomo stesso, al di là di ogni sua possibilità. Quel momento viene ancora oggi ricordato come la Grande Esplosione del 2088, alcuni la chiamano Quarta Guerra Mondiale. Sterminò molti esseri Umani ed anche esseri come noi. La POPOLAZIONE – sia Umana che animale – si ridusse drasticamente.
Oggi viviamo con loro, ma ci temono ed ora – solo ora – ci rispettano e comprendono ciò che rappresentiamo. Non possono sfuggire da ciò che hanno creato e da ciò che hanno causato. Hanno rischiato di essere spazzati via da una loro stessa creazione predestinata a migliorare la loro esistenza. Ne hanno perso il controllo ed ora ne pagano le conseguenze. Solo ora si rendono conto che se avessero pensato di più alla salvaguardia del loro habitat e non avessero pensato solo al PROGRESSO mirato solo per portare loro proficuo, ora non si troverebbero sull’orlo dell’abisso. I loro modi sono cambiati nei confronti della natura. Le piante hanno invaso le città e gli Umani le lasciano crescere ed avvolgere i loro arcaici edifici. Sono gentili persino con noi lupi e con tutti gli altri animali. Sanno che come loro anche noi siamo necessari alla continuità della VITA perché essa stessa dipende non solo dalle condizioni in cui è trascorsa, ma anche dal comportamento di ogni abitante di questo pianeta.
Oggi noi lupi continuiamo a vivere e tolleriamo la presenza degli Umani. Ma un giorno la natura si ribellerà a tutto ciò che ha subito per gli errori degli Umani: ci ribelleremo questo è certo, ma non ancora. Per il momento ci limitiamo a vivere perché l’unica cosa che conta è la SOPRAVVIVENZA e gli Umani lo hanno capito solo ora. D’altronde l’ho sempre detto: è nella loro indole autodistruggersi.
Il nastro è quasi terminato. Grazie alla Grande Esplosione noi possiamo parlare la lingua degli Umani e quindi sono stata in grado di incidere questa testimonianza. Spero che coloro che vivranno in futuro reperiscano questa registrazione per far sì che non commettano lo stesso errore dei loro avi. Noi oggi sopravviviamo e la storia ricomincerà da capo, ci saranno guerre simili a quelle del passato e si combatterà di nuovo per la supremazia e per il potere. Gli Umani non cambieranno mai, erano e saranno schiavi della bramosia di potere. Spero solo che la testimonianza di una lupa non venga gettata via. Per il momento io voglio solo vivere, non m’importa come.”
 
 
Lavinia Cenci
16 anni
Classe II
Liceo Scientifico Corridoni-Campana – Osimo (AN)
INSEGNANTE (materie letterarie): Clarissa Mancinelli
INSEGNANTE (materie scientifiche): Ludovica Romagnoli