Elaborati Scuole Superiori

Bucciaglia Cristina (Sparanise, CE) - CARA EMMA…

 

Londra, 7 ottobre 1839
Cara Emma,
mia affettuosissima cugina e, da non molto, amata moglie. Qua a Londra sto assaporando l’emozione di averti mia consorte e di saperti accondiscendente alla mia proposta di un prossimo trasferimento a Kent. Mai periodo più intellettualmente creativo ho conosciuto, se non quello che sto attraversando dall’epilogo del viaggio sul Beagle. Ai tropici, tuttavia, credo di aver contratto queste malattie debilitanti, che rendono cagionevole la mia salute e tempestano di inquietudine la mia persona, così come fa sulla mia mente l’ansia di esplicare il dilemma scientifico al quale da tempo rivolgo i miei studi e sul quale le conclusioni e convinzioni da me maturate, temo possano turbarti.
Come sai, già da prima della partenza per il mio viaggio, non dubitavo neppur minimamente che l’EVOLUZIONE fosse un dato di fatto. La voragine che, però, necessita di essere colmata, è trovare un meccanismo NATURALE che spighi tale fatto, ossia, un modello che serva da base per formulare la TEORIA di come funziona l’evoluzione. Mesi addietro ho avuto modo, in merito a codesta questione, di conoscere il pensiero di Malthus. Nel suo saggio mette in evidenza che le POPOLAZIONI, comprese quelle umane, hanno la proprietà di crescere in progressione geometrica, cioè raddoppiando in un certo intervallo di tempo, per poi raddoppiare di nuovo nel successivo intervallo di uguale lunghezza. Quindi, secondo Malthus, l’approssimativa uguaglianza numerica di elefanti da lui osservata, tra la fine del XVIII secolo e, all’incirca, il 1050, deriva dal fatto che le popolazioni sono tenute sotto controllo dalle pestilenze, dai predatori, dalla limitata quantità di CIBO disponibile, cosicché, in media, ogni coppia lascia dietro di sé due soli DISCENDENTI che SOPRAVVIVONO. Io, dopo aver ANALIZZATO tale saggio, sono giunto ad una diversa conclusione e credo di aver trovato gli ingredienti della giusta ricetta, della teoria capace di spiegare come funziona l’evoluzione: pressione della popolazione; variabilità tra un INDIVIDUO e un altro; lotta per la sopravvivenza tra membri della stessa SPECIE con conseguente permanenza in VITA degli individui più ADATTI.
Sostanzialmente la teoria dell’evoluzione per SELEZIONE NATURALE è completa, ma ciò su cui non riesco a far chiarezza è come funziona l’EREDITARIETÀ e da dove vengono le VARIAZIONI. Tra l’altro temo la reazione del pubblico ad essa, temo di turbare la tua morale di cristiana decisamente tradizionalista; perciò non vedo alcuna ragione di urgenza e seguito a riordinare l’enorme massa di prove da me raccolte a sostegno dell’idea di selezione naturale.
Nel contempo, però, nella mia corrispondenza con Wallace ho accennato al fatto che sto preparando un lavoro del genere per la pubblicazione, senza fornire alcun particolare sulla teoria, ma soltanto con lo scopo di informarlo che sono più avanti di lui in questa speciale partita, in questo “scontro” che rappresenta lo scopo della mia vita!
 
Tuo per sempre
Charles 
 
Cristina Bucciaglia - Sparanise (CE)
18 anni
Classe V A
Liceo Scientifico “E. Majorana” - Sessa Aurunca (CE)
INSEGNANTE (Materie Letterarie): Maria Antonietta Messa
INSEGNANTE (Materie Scientifiche): Emma Petrillo