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Barbarossa Lucrezia Antea (Sacile, PN) - TUTTO CONTINUA

 

In genere, quando si parla della fine del mondo, nessuno ha mai le idee chiare. Ci si aspetta una catastrofe seguita da una sovrumana confusione, cessata la quale si avrà solo un silenzio di morte. Tuttavia ciò di cui tutti sono certi è che, qualunque cosa debba accadere, sarà preceduta da segni evidenti.
Fu questo, probabilmente, a ingannarci: l’assenza totale di segnali che presagissero la fine.
Il tutto, in effetti, fu estremamente rapido e inaspettato. La CAUSA fu un’innocente cometa. Un CORPO celeste conosciuto fin dall’antichità, considerato poetico e benigno. Questo, però, non era SIMILE a nessuna delle comete fino ad allora studiate: aveva una caratteristica peculiare, ma ce ne accorgemmo troppo tardi…
Nessuno è ancora riuscito a determinare da dove quella cometa provenisse: sono tutt’ora in atto degli studi ma non sono stati fatti molti passi avanti. Ciò che è certo, tuttavia, è che essa contenesse al suo interno sostanze estremamente tossiche. Cosa successe, dunque, quando passò tanto vicino alla Terra da poterla toccare? Beh, i fatti di quel giorno si potrebbero paragonare all’atto di spruzzare l’insetticida sui campi per eliminare gli insetti; purtroppo, a recitare la parte di questi ultimi c’eravamo noi.
Avrebbe potuto essere la fine della SPECIE umana. Avrebbe potuto essere la fine del nostro AMBIENTE. Avrebbe potuto essere la fine di tutto.
Ma, come ogni bravo agricoltore sa, l’insetticida non elimina proprio tutti gli insetti: basta una piccola TRASFORMAZIONE, magari verificatasi per puro caso prima dell’arrivo della cometa, perché l’INDIVIDUO risulti resistente al veleno. Tali mutazioni sono rarissime, ma accadono: fu proprio grazie a questi cambiamenti che si salvarono pochi uomini e un discreto numero di VEGETALI e di ANIMALI.
Ora siamo vivi. Non siamo molti, la terra è ancora arida, trovare acqua potabile è un problema e stiamo facendo proprio adesso i tentativi di creare una nuova società, ma siamo vivi! Nell’esatto istante in cui un essere comincia la propria esistenza, infatti, non vuole altro che protrarla il più a lungo possibile. E così, la VITA sulla Terra continua…
 
Lucrezia Antea Barbarossa – Sacile (PN)
16 anni
Classe I C classico
Liceo “G. Leopardi – E. Majorana” - Pordenone
INSEGNANTE (materie letterarie): Elisabetta Rossi
INSEGNANTE (materie scientifiche): Daniela Messina