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Tinti Lavinia (S.Francesco di Pelago, FI) - OPINIONI

 

Immaginate che in un futuro non troppo lontano le conoscenza SCIENTIFICHE dell’umanità arriveranno a permettere di annullare le barriere spazio-temporali e far si che due persone, vissute in epoche molto diverse, si incontrino. Mettiamo che queste due persone siano un filosofo e uno scienziato a noi molto noti. Il filosofo in questione è greco ed è vissuto nel 300 a.C., mentre lo scienziato è inglese ed è vissuto più o meno 2000 anni dopo. Essi sono rispettivamente Aristotele e Charles Darwin. Ora, tutti noi sappiamo quali erano le loro idee e le loro TEORIE, ma non possiamo sapere ciò che si sarebbero detti in questo incontro impossibile. Quindi non abbiamo che una sola opzione: immaginare…
 
-         Per Apollo! Dove sono finito? E chi sei tu, vestito in modo così strambo? – avrebbe esclamato Aristotele, trovandosi improvvisamente di fronte a Darwin, così diverso da lui.
 
Darwin, a differenza del filosofo, sapeva benissimo chi era la persona che si trovava davanti a lui.
 
-         Devo aver sbattuto la testa, poiché di fronte a me vedo Aristotele! – avrebbe pensato, stupito. Siccome i limiti di questo dialogo sono dettati dalla vostra e dalla mia fantasia, immaginiamo che i due uomini inizino una conversazione.
 
Darwin inizierebbe a criticare la teoria della fissità delle SPECIE, esponendo la sua, basata sulla selezione NATURALE.
 
-         Potrei accettare le tue idee se tu mi fornissi delle prove – avrebbe ribattuto Aristotele indispettito, sicuro che Darwin non sarebbe stato capace di provare ciò che affermava. Ma si sarebbe sbagliato di grosso perché, e di questo siamo sicuro, Darwin avrebbe potuto provarlo, anzi!
-         Vedete, quando ero molto giovane, ho viaggiato su un brigantino, il Beagle – incurante degli sguardi stupiti di Aristotele, avrebbe proseguito – nelle ISOLE Galàpagos esistono 13 specie di fringuelli, che si differenziano per FORMA del becco, per dimensioni del CORPO e per il piumaggio. Ho capito che ciò dipendeva dall’AMBIENTE in cui essi vivono e dal tipo di alimentazione.
 
Possiamo ben immaginare la faccia di Aristotele, con uno sguardo a metà fra l’incredulo e l’interrogativo.
 
-         intendo dire che i fringuelli si sono ADATTATI all’ambiente delle isole, MODIFICANDOSI. In questo modo, nel corso di millenni, si è evoluta anche la specie umana – avrebbe concluso lo scienziato.
 
Aristotele, senza più argomenti per controbatterlo, si sarebbe arreso, dicendo: - potrebbe essere.
 
Sì, mi piace far finire il dialogo tra i due così, con Aristotele che accetta le teorie di Darwin, riconoscendone la veridicità.
Sì, mi piace.
Molto probabilmente questa conversazione non avrà mai luogo, poiché anche la scienza ha dei limiti. Ma la nostra immaginazione no, quella non ha limiti.
 
 
 
 
Lavinia Tinti
13 anni
Classe III B
I.C. “L.Ghiberti” - S. Francesco di Pelago (FI)
INSEGNANTE (materie letterarie): Bianca M. Frigerio
INSEGNANTE (materie scientifiche): Antonietta Palluotto