Elaborati Scuole Medie

Terrafino Linda (Rimini) - DAL DIARIO DELLA SCIENZIATA

 

1951
Mi sono esposta ai raggi X, oggi. Di nuovo. Non potevo non farlo. Io e Raymond Gosling, mio studente del King’s College di Londra, abbiamo OSSERVATO a lungo le ANALISI. Per tutto il giorno, non abbiamo fatto altro che studiare la FORMA del DNA. Sento il mio CORPO ormai messo a dura a prova a causa di tutti questi esperimenti. Ma non posso smettere di stare sveglia fino a notte fonda, di sottopormi a vari esami, di non avere altro per la testa.
Non adesso, non ora che sono così vicina a uno dei più grandi PROGRESSI della SCIENZA. Raymond ha scattato delle foto. E’ convinto che siano perfette, esatte. Questi piccoli filamenti sembrano avere una forma a spirale. Non gli credo. Sono quegli insensati dei suoi colleghi che lo assillano, pretendendo informazioni esatte al riguardo. Quel Linus Pauling, poi. I suoi modellini si basano tutti sulla TEORIA e, anche se non sono del tutto inesatti,non sono stati scientificamente provati.
Torno a scattare qualche altra foto. Ormai, sono disposta a tutto, anche a fare test particolari su me stessa.
 
 
E’ passata un’altra settimana. Una settimana dura, è vero. Ma che ha cambiato la mia VITA. Finalmente, ho scoperto la conformazione del segreto dell’esistenza dell’uomo, quella che cambierà la storia. L’elica. Era così semplice! Il mondo oggi ha fatto un passo avanti, rispetto alla natura. Ringrazio il Cielo per avermi dato questa gioia. E la fotografia 51. Non so se sono stata io a scoprire la morfologia del DNA, visto che si sapeva già che era a carattere EREDITARIO…so solo che ora la biologia, la chimica e la fisica, con il mio lavoro, apriranno le porte a tutte le donne che vorranno studiare in
questi campi. Ma, per il momento, sono orgogliosa di aver fatto questa scoperta. Anzi. Sono orgogliosa di essere la donna che ha scoperto la vera strutturadel DNA , quella ad “doppia elica”.
 
 
 
Rosalind Flanklin, chimica e fisica inglese, sembra sia stata la vera scopritrice della costituzione “a doppia elica” del DNA. Tutti i suoi sforzi, i suoi esperimenti servirono e, tuttora, servono agli ospedali e ai laboratori di ricerca di tutto il mondo. Purtroppo, morì a solo 37 anni per un tumore, a causa della forte esposizione ai raggi X, senza avere successo e neanche il premio Nobel.
E’ concordato da tutti, però, ricordarla come una grande donna che con i suoi studi ha dato un contributo sostanziale alla materia scientifica.
 
 
Linda Terrafino
12 anni
Classe 2°E
Superiore di primo grado "A.Bertola" – Rimini
INSEGNANTE (materie letterarie): Emanuela Lattanzi
INSEGNANTE (materie scientifiche): Maria DiCicca