Elaborati Scuole Medie

Gioia Antonello (Carovigno, BR) - CHARLES DARWIN VISTO DA ME

 

Charles Darwin era un tipo normale,                                              
ma un famoso scienziato era destinato a diventare.                         
Lui la scuola poco amava,                                                                      .
perché bene non s’applicava.                                      
Delle noiose lezioni poco gli importava,
ma gli spettacoli della natura con attenzione osservava.
Per continuar la sua generazione a diventare medico provò,
ma da quella scuola ben presto si ritirò.
Curato di campagna decise dì diventare per passione,
ma si accorse che gli mancava la vocazione.
Cos’era scritto nel suo destino
quando salpò con il Brigantino… ?
Il capitano Fitz-Roy un naturalista cercava
e per Darwin l’occasione migliore si presentava.
Ad ogni scalo percorsi a cavallo compiva,
per ricercare tutto ciò che gli serviva!
Di rocce, fossili, animali e vegetali,
ne catalogava gli esemplari.
La lettura del librò di Lyell fu galeotta -
per comprendere gli effetti del terremoto in Cile che gli fece cambiare rotta.
Nelle Galapagos si ritrovò cosi in un laboratorio scientifico-naturale
che gli permise la sua teoria di elaborare.
Mentre le analogie tra le testuggini delle varie isole scopriva,
capì che ancora qualcosa gli sfuggiva.
Dopo le tartarughe i fringuelli osservò
e una particolarità in essi notò.
Da isola a isola capì che questi cambiavano
a seconda del cibo che mangiavano.
Questa era la novità:
di fringuelli ne esistevano di tante varietà.
C’erano quelli col becco grosso che di semi si nutrivano         
e quelli con il becco lungo che insetti ingerivano.
C’è chi come un picchio si comportava
perché con un bastoncino i parassiti scovava.
Nel 1859 “L’origine della specie” pubblicò
e un terremoto nella scienza provocò.
Gettò le basi dell‘evoluzionismo
in un mondo pieno di conformismo.
Invece aveva notato che l’ambiente opera una precisa selezione
sugli individui di una popolazione.
Però la Chiesa contro di lui si scagliava
perché ad Adamo ed Eva essa restava
e di essere discendente di una scimmia proprio non ci stava.
Ma l’uomo è il risultato di un progresso,
il frutto di processi di adattamento dello stesso.
Solo sull’ereditarietà egli si sbagliò,
quando ad un liquido misterioso pensò.
Ma ad un tipo eccezionale
forse qualcosa si può perdonare.
 
 
Antonello Gioia
anni 11
Classe IE
Media A.M. Cavallo – S Morelli - Carovigno (BR)
INSEGNANTE (materie letterarie): Maria Teresa Lanzillotti
INSEGNANTE (materie scientifiche): Francesco Vale