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Cariello Enrico (Bitonto, BA) - TG NEWS: EDIZIONE STRAORDINARIA!

 

Benvenuti a questa edizione straordinaria di News TG. Interrompiamo la normale programmazione per un evento eccezionale: in un anfratto delle ISOLE Galapagos sono state ritrovate alcune pagine del diario del capitano Robert FitzRoy, che portò per il mondo, sul veliero Beagle, lo scienziato e naturalista inglese Charles Darwin, fautore della TEORIA dell’EVOLUZIONE.
Ci colleghiamo col nostro inviato che ci leggerà alcune pagine che il tempo ha portato fino a noi.
 Diario del capitano Robert FitzRoy 27 dicembre 1831
Io, Robert FitzRoy, capitano del brigantino Beagle, sono pronto a partire alla volta del Sud America. Proprio adesso, mentre scrivo, il veliero solca le impetuose acque inglesi. Si accresce dentro di me, lega dopo lega, la nostalgia per la mia patria, nostalgia che ha portato il mio predecessore, Pringles Stokes, al suicidio.
Per evitare questo rischio ho chiesto all’organizzatore di questa spedizione, Francis Beaufort, di avere tra l’equipaggio della nave un gentleman di compagnia e la scelta è ricaduta su Charles Darwin, giovane naturalista di poco carattere.
Lo scopo del viaggio è quello di effettuare rilevamenti morfologici intorno all’ America del sud, raggiungere ed esplorare le insenature delle isole Falkland e, possibilmente, anche delle isole Galapagos.
Il giorno sta lasciando il passo alla notte. La prua è puntata verso Tenerife: il mare è in tempesta. Che Dio ce la mandi buona!
28 gennaio 1832
E’ assurdo! Poiché vi è un’epidemia di colera, non ci fanno sbarcare a Tenerife. Si teme che possiamo diffonderla nei porti in cui attraccheremo; i miei uomini sono infuriati per questo, c’è il rischio di un ammutinamento. Non sarebbe certo una mano santa per la spedizione, ma in tutto questo c’è uno spiraglio di luce: il giovane Darwin, non so se per amore della spedizione o per un favore a me, sta cercando di calmare gli uomini.
3 maggio 1832
Siamo approdati sull’Isola di Santiago, un paradiso per gli occhi, soprattutto per la sua spiaggia davvero interessante; a quanto pare, non sono il solo a pensarla cosi. Il giovane Darwin, mentre i membri dell’equipaggio si occupavano del rifornimento e delle varie misurazioni da inviare alla Regina, ha notato una strana striscia bianca che si allungava per vari chilometri, formata da quella che ci sembra materia calcarea ricoperta da basalto. Secondo Darwin, questo confermerebbe la teoria di Charles Lyell, un geologo inglese, secondo la quale, in tempi non storici, si erano verificati abbassamenti o rialzamenti della crosta terreste. Vedo spesso Darwin leggere ”Principi di Geologia” di Lyell!
Fatti i rifornimenti, ho accompagnato Charles nell’esplorazione delle isole di San Paolo e Fernando de Noronha e ho seguito tutte  le sue OSSERVAZIONI.
Il giovane Darwin mi ha stupito: credo che dovrò ritirare ciò che ho scritto su di lui. Un uomo attento, curioso, intuitivo come lui non può essere privo di carattere.
29 giugno 1832
Stiamo costeggiando la costa nord orientale dell’ America del sud. Una cosi bella giornata è stata rovinata però da una lite furibonda fra me e Darwin, in seguito alla quale ho deciso di estrometterlo dall’equipaggio. Per fortuna, sono tornato sui miei passi; un ottimo geologo come lui ci sarà utilissimo per gli ESPERIMENTI che dobbiamo condurre qui.
18  luglio 1832
Siamo arrivati a Rio de Janeiro. Grande gioia per i miei uomini, che non vedevano l’ora di toccare terra.
Grazie a Dio la lite furibonda dei precedenti giorni non ha lasciato nè una ferita profonda nè una cicatrice nel rapporto tra me e Darwin. Inoltre, vedo nei suoi occhi una scintilla di felicità, comparsa quando gli ho detto che rimarremo molto tempo sulla terraferma per i vari rilevamenti NATURALI. Non so come possa essere felice: io amo il mare, lui la terra, a quanto pare.
Ci sarà molto da esplorare, quindi rimarremo qua per un po’ di tempo.
22 settembre 1832
Abbiamo trovato qualcosa di incredibile; non so cosa sia, so solamente che Darwin è intenzionato a spedirlo in Inghilterra. Sembra una specie di pietra, che Darwin ha chiamato FOSSILE. Lui stesso vuole rimanere per continuare gli scavi. Ho in mente di consentirglielo, anche se so che perderemo forse la compagnia più brillante del Beagle. Comunque, io e Charles abbiamo concordato che lui viaggerà via terra parallelamente a noi, in modo da consegnarci i fossili ritrovati e spedirli in madrepatria per essere analizzati in modo più attento e scrupoloso e poi CATALOGATI.
Mi mancherà il confronto con una mente superiore; non sono io il comandate di questa nave, è Darwin. Con il suo entusiasmo ci ha trasportato tutti in un mondo di cui non conoscevamo neanche l’esistenza.
15 settembre 1835
Siamo sulle isole Galapagos; nelle prossime settimane compiremo rilevazioni dalla nave. Ci fermeremo sulle isole Chatham, Charles, Albermarle e James, dove il Beagle farà rifornimento di acqua e di cibo.
Darwin ci ha fatto notare che le SPECIE di tartarughe, che qui abbiamo rinvenuto, vanno incontro ad un’ESTINZIONE prematura.
Charles si interessa non solo di queste, ma delle iguane e di una delle numerose specie di fringuelli, che le popolazioni locali gli hanno segnalato.
 
Oltre le pagine del diario del capitano FlitzRoy, è stata trovata una pagina che si pensa possa appartenere addirittura al diario di Charles Darwin!
Ecco la succitata pagina:
“Le specie delle isole Chatham e Albemarle sembrano essere uguali; ma le altre due sono differenti. In ogni isola si trova un solo tipo: i comportamenti di tutti sono indistinguibili. Lo ricollego al fatto che dalla forma del corpo, dalla corazza e dalla taglia, i locali possono individuare da quale isola è stata prelevata ogni tartaruga. Quando vedo queste isole così vicine e con un così limitato assortimento di animali, occupate dagli stessi uccelli leggermente differenti però nella struttura e occupanti la stessa nicchia nella natura, devo sospettare che siano solo varietà. Il solo fatto dello stesso tipo, di cui sono a conoscenza, è la differenza tra la volpe-lupo delle isole est e delle isole ovest delle Falkland. Se queste osservazioni sono minimamente fondate, la zoologia degli arcipelaghi sarà un tema molto importante da esaminare; questi fatti mettono, potrebbero mettere, in dubbio la stabilità delle specie.”
Charles Darwin
Come potete vedere, c’è un abbozzo di firma che sembrerebbe proprio quella di Charles Darwin! Charles Darwin rimane uno dei luminari della scienza antica e moderna, che ha rivoluzionato la scienza e il metodo scientifico in sé. Osservare, Pensare, Rielaborare: queste, secondo il modesto parere di un telecronista, saranno state forse le parole guida di una mente illuminata, quella di Charles Darwin.
Vorrei finire il collegamento e ridare la linea allo studio con le parole di Trilussa:
L’Omo disse a la Scimmia:
- Sei brutta, dispettosa
ma come sei ridicola!
ma quanto sei curiosa!
Quann’io te vedo, rido:
rido nun se sa quanto!-
 
La Scimmia disse: - Sfido!
T’arissomijo tanto!
 
Enrico Cariello  
13 anni
Classe 3^ D 
Scuola sec. I grado “Anna de Renzio” -  Bitonto (BA)
INSEGNANTE (materie letterarie) Angela Bellezza
INSEGNANTE (materie scientifiche) Maria Giovanna Lovero