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Capra Caterina (Pavia) - INTERVISTA IMPOSSIBILE A CHARLES ROBERT DARWIN

 

C.R. Darwin, nato nel 1809, è stato un grandissimo scienziato inglese: formulò la TEORIA dell’EVOLUZIONE. Abbiamo l’onore di intervistarlo per cercare di capire più a fondo il suo pensiero.
 
I: Buongiorno signor Darwin, è un vero piacere incontrarla! Vorrei farle qualche domanda, se permette…
D: Mi dica, mi dica. Dal lontano 1882, anno in cui sono morto, non ho più avuto occasione di parlare con qualcuno. Eh sì che ne avrei ancora di cose da dire!
 
I: Che cosa l’ha spinta, a suo tempo, ad interrompere gli studi e ad intraprendere il viaggio intorno al mondo?
D: Beh, la passione! Per decisione di mio padre mi ero avviato agli studi di medicina, poi sarei dovuto diventare niente meno che sacerdote. Ma, in realtà, la passione per la natura era in me preminente. Conobbi il botanico Henslow che ampliò i miei interessi scientifici anche all’ambito della geologia, ed è stato grazie a lui che mi sono imbarcato sul brigantino Beagle e sono partito…avevo solo 22 anni.
 
I: Come e dove ebbe l’intuizione per la sua scoperta?
D: dopo un lungo viaggio sul Beale, arrivai nelle Galàpagos e qui fui colpito dalla presenza di 13 SPECIE diverse di fringuelli. Ognuna di loro si procacciava il CIBO in modo particolare. Ne rimasi estasiato e molto incuriosito. C’era un tipo di fringuello che rompeva i semi con un grosso becco; un altro, con un becco molto più sottile, “pescava” gli insetti dai loro nascondigli; un altro ancora preferiva foglie e germogli e mostrava un becco completamente diverso dagli altri. Pensai che quei tipi differenti di fringuello non potevano che DISCENDERE da un comune antenato. Dopo molti studi arrivai ad elaborare la TEORIA della SELEZIONE NATURALE.
 
I: In che cosa consiste?
D: È ciò che ha portato, nel corso del tempo, ogni essere vivente a subire dei CAMBIAMENTI per ADATTARSI all’AMBIENTE in cui si trova. Torniamo ai fringuelli: il “cantore” ha un becco corto e sottile, adatto a mangiare del cibo di dimensioni ridotte; l’ “arboricolo piccolo” ha un becco più largo ma sempre piuttosto corto; il fringuello “picchio” ha un becco piatto e poco appuntito, adatto a prendere ramoscelli ed erba; il “terricolo grosso” con un becco simile ad un grosso schiaccianoci, è in grado di afferrare e sminuzzare semi coriacei.
 
I: Per la sua scoperta ha preso spunto dall’opera di qualche altro scienziato?
D: Non esattamente. Certo, per quanto riguarda l’evoluzionismo, la teoria lamarckiana in alcuni aspetti ha dei punti in comune con la mia. Io, però, al contrario di Lamarck, ho dato prove pressoché certe della veridicità del mio pensiero. Per il concetto di selezione naturale, invece, non posso negare di essermi ispirato alle idee dell’economista inglese Malthus, secondo il quale ogni POPOLAZIONE tende a moltiplicarsi all’infinito. Ne dedussi che la grande maggioranza degli INDIVIDUI muore prima di potersi riprodurre e ciò avviene a CAUSA di caratteri sfavorevoli: nella lotta per l’esistenza, è la selezione naturale il “filtro” che decide chi è in grado di adattarsi all’ambiente e quindi è destinato a riprodursi.
 
I: La sua teoria è conosciuta in tutto il mondo ed è considerata la pietra miliare del pensiero evoluzionistico. Vuole lanciare un messaggio ai giovani e agli studiosi di cose della natura?
D: Sì, vorrei ribadire la mia più profonda convinzione: nella sua arroganza l’uomo attribuisce la propria ORIGINE a un piano divino; io credo più umile e verosimile vederci “creati” dagli ANIMALI.
 
Caterina Capra
11 anni
Classe I A
SMS “F. Casorati” - Pavia
INSEGNANTE (materie letterarie): Angela Mesiti
INSEGNANTE (materie scientifiche): Maria Teresa Bossi