Elaborati Scuole Medie

Di seguito gli elaborati selezionati dalla Giuria, in ordine alfabetico.

Lettera C

Capra Caterina (Pavia) - INTERVISTA IMPOSSIBILE A CHARLES ROBERT DARWIN

 

C.R. Darwin, nato nel 1809, è stato un grandissimo scienziato inglese: formulò la TEORIA dell’EVOLUZIONE. Abbiamo l’onore di intervistarlo per cercare di capire più a fondo il suo pensiero.

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Caputo Margherita (Torino) - LACRIMA DI TARTARUGA

 

Torino, Fiera del Libro: la premiata Margherita Caputo con l’insegnante Simona Sommaruga, Irene Enriques, Piero Bianucci
 
 
LACRIMA DI TARTARUGA
 
Tanti anni, troppi forse, erano passati per lei, limitata in un recinto, condannata a ricordare con rimpianto l’ISOLETTA in mezzo al mare che aveva lasciato da tempo.
In quello zoo, un punto verde nel grigio della città, le tornavano amaramente agli occhi, uno ad uno, i momenti trascorsi sulla sua spiaggia dorata con davanti solo il mare, pronto a rinfrescarla dal quel sole affettuoso che di mattina spuntava, per salutarla solo a sera.

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Cariello Enrico (Bitonto, BA) - TG NEWS: EDIZIONE STRAORDINARIA!

 

Benvenuti a questa edizione straordinaria di News TG. Interrompiamo la normale programmazione per un evento eccezionale: in un anfratto delle ISOLE Galapagos sono state ritrovate alcune pagine del diario del capitano Robert FitzRoy, che portò per il mondo, sul veliero Beagle, lo scienziato e naturalista inglese Charles Darwin, fautore della TEORIA dell’EVOLUZIONE.

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Carosi Francesca (Tarquinia, VT) - GLI ULTIMI PENSIERI DI UNO SCIENZIATO

 

17 aprile 1882
E’ sera ormai e dopo il viaggio sul Beagle questo è stato di sicuro il giorno più interessante della mia vita. Anche se dovessi scrivere fino a notte fonda, non rinuncerò a raccontare quello che è accaduto durante questa meravigliosa giornata. Sono vecchio da molto tempo ma ancora la mia determinazione stenta a cedere, come io stento a lasciarmi convincere dai medici che la mia malattia sia inguaribile. Rimarrò cocciuto fino alla fine, e di questo sono fiero.
Come dicevo, oggi stavo appunto camminando in giardino, proprio vicino alla vecchia fontana di pietra, e osservavo un fringuello che si stava abbeverando nelle acque quasi melmose, che mi facevano ripensare al mio lungo viaggio per mare; i fringuelli mi hanno sempre appassionato, sono creature estremamente interessanti e non capisco come facciano gli altri a non rendersene conto.
Sono il frutto di un’evoluzione così complessa che dovrebbe illuminare anche il più stupido scienziato mai esistito nella storia dell’universo. Ad un tratto, Martha è corsa verso di me passando dalla porta della cucina e mi ha detto che un signore mi attendeva nell’atrio.
E’ una brava ragazza, assai servizievole e gentile, ma non conosce con esattezza i miei amici di un tempo (come la cameriera precedente, a cui invece avevo fatto imparare a memoria tutti i loro nomi), e non aveva perciò riconosciuto il "signore" che si era presentato. Nientemeno che il vice ammiraglio del Beagle, un vecchio amico mio e del capitano Fitzroy in persona!
Era da tempo che non ci vedevamo, da molto tempo, e mi ha fatto un immenso piacere rivederlo vivo, anche se malandato e dall’aria stanca; d’altronde, ha qualche anno più di me, e se nemmeno io riesco più oramai a fare una passeggiata decente nel grande parco della mia residenza, lui non può certo pretendere di avere l’aspetto e il vigore di un giovincello.
Abbiamo parlato dei vecchi tempi. Ricordo ancora il primo giorno che passammo sul Beagle…
 
Io, Charles Darwin, salii a bordo del brigantino accompagnato da un uomo che trasportava in cambusa le provviste per il viaggio. Giovane com’ ero, non avevo mai visto una nave prima, e restai molto colpito dalla forma affusolata dello scafo e dall’ eleganza del timone, che, diretto da un giovane mozzo, si stagliava a prua; mi lanciai sul parapetto lasciando cadere da una parte la sacca contenente le mie poche cose e il diario che avrei tenuto durante il viaggio, e ammirai il mare, una distesa cristallina e luccicante nel chiarore dei raggi dell’aurora che pareva estendersi all’infinito. La spuma s’infrangeva sul legno ben levigato della nave formando incantevoli riccioli candidi, e sotto di me potevo scorgere il fondale sabbioso ricoperto da alghe fluttuanti; la prima cosa che pensai, da giovane naturalista quale ero, fu che la vita aveva avuto inizio lì, nell’ oceano. - Partiamo subito! - ordinò il capitano Fitzroy, emergendo in quel momento dalla sua cabina. Qualcuno issò le ancore e immediatamente il brigantino, spinto dalle correnti, avanzò verso il mare aperto; ci lasciammo alle spalle la terraferma e dopo pochi attimi non riuscii più a scorgere altro che onde ballerine che si formavano intrepide nelle acque dell’Atlantico.
 Cominciai a scrivere quello che da molto tempo pensavo:
"L’AMBIENTE dove vivono certi animali fa in modo che si sviluppino varie forme di ADATTAMENTO ed io voglio intraprendere questo viaggio per ANALIZZARE la CAUSA di questi cambiamenti, che condizionano profondamente la vita dei viventi. "
 
Questa è la prima frase che ricordo di aver scritto; ora sono vecchio, lo ammetto, e non ricordo perfettamente le parole. Pensare che c’è chi già da qualche anno ha iniziato a studiarle, cercando di individuare i possibili errori! Spero che anche in futuro ci saranno abili studiosi che riusciranno a cogliere il vero senso delle mie scoperte e faranno scoprire all’umanità le sue origini. Molti scienziati sono ancora convinti che la mia TEORIA sia sbagliata, ma col tempo sono sicuro che si accorgeranno che si fonda su studi sistematici e osservazioni impegnative; sono certo che se anche loro potessero vedere quello che io ho visto alle Galapagos cambierebbero eccome idea. Purtroppo mi sto accorgendo che la maggior parte dei nuovi studiosi sono egregi e barbosi dottori di studiolo che non osano muoversi dalla loro nicchia scavata in un palazzo. La mia speranza è che con il tempo riescano a cambiare!
 
18 aprile 1882
L’ammiraglio ha deciso di trattenersi qualche giorno qui da me. Quel vecchio lupo di mare approfitta di ogni occasione per mangiare a spese degli altri! Comunque sono felice che resti un po’ in mia compagnia, ho bisogno di rivivere le antiche avventure per sopportare la tormentosa noia della vecchiaia. Ho mandato Martha a comprare tutto l’occorrente per un banchetto in piena regola, sono sicuro che non mi deluderà. Sa come deliziarmi.
L’unico difetto di questo incontro è che mi ricorda terribilmente il capitano Fitzroy. E’ morto, qualche anno fa: si è suicidato.
Da ragazzo pensavo che la sua vita fosse splendida, piena di scoperte e vicende entusiasmanti, ma evidentemente mi sbagliavo; mi fa sentire strano sapere che ho perso uno dei miei più cari compagni, anche perché ricordo ancora il profumo di salsedine che pervadeva l’aria quando mi si avvicinava, il suo viso spavaldo tinto di quel sorrisetto balordo e la barbetta ispida, incrostata di sale e spuma d’onde.
Durante i giorni trascorsi alle Galapagos assieme a lui avevo capito quanto valore ci fosse in quell’uomo. Oggi ho preso una copia della mia prima opera, il volume che tutti contestano, "L’Origine delle Specie per Selezione Naturale" e l’ ho aperto a caso, ansioso di riscoprirmi.
 
"In questi giorni ho fatto molte scoperte interessanti. Nelle isole c’è una grande VARIETÀ di animali e piante, e ho potuto studiarli a fondo; ho esaminato anche alcuni FOSSILI di creature mai viste prima d’ora. Ecco le conclusioni che ho tratto dalle mie osservazioni: molti degli esseri viventi che popolano l’arcipelago sembrano usciti da un mondo antico, e posso
spiegare anche il motivo di questa situazione. Accade, durante l’EVOLUZIONE delle SPECIE che ci sia una SELEZIONE NATURALE, ovvero che alcuni elementi si differenzino e sviluppino caratteristiche diverse da quelle della loro specie per adattarsi ad una situazione che cambia, come succede molto spesso durante i vari periodi della storia. Queste caratteristiche con il tempo diventano ereditarie e per questo nasce una nuova specie, che però deriva dall’elemento della
specie originaria che per primo ha sviluppato dei mutamenti. Per osservare questo fenomeno basta
considerare attentamente i fringuelli: appartengono tutti ad un’unica categoria di uccelli, ma ogni specie ha determinati caratteri che per certi versi la rendono completamente differente dalle altre. Alcuni fringuelli hanno gradualmente compattato il becco per spaccare i semi duri di cui si nutrono, mentre altri lo hanno estremamente sottile perché la loro alimentazione si basa sui pollini. Ovviamente però questi graziosi uccelli non sono stati gli unici ad adattarsi secondo quella che ho chiamato "legge della selezione naturale ": ci sono anche parecchi mammiferi che col tempo si sono evoluti e adattati all’ambiente, come ad esempio le giraffe, che hanno un collo così lungo perché in tempi passati si sono ritrovate a doversi sfamare con le foglie degli alberi più alti. E con queste riflessioni si arriva anche all’uomo. In realtà la mia teoria, cioè che derivi dai primati, sarebbe imperfetta, visto che sostengo che le specie più deboli che non si evolvono cambiando si estinguono, ma riguardo a ciò bisogna dire che l’uomo è diventato così diverso dalla comune scimmia da spostarsi in un altro ambiente. "
 
Mi sono fermato un attimo, e pensando a quell’ultima frase ho ridacchiato, tanto che perfino l’ammiraglio, che stava sfogliando distrattamente le pagine di un dizionario in latino, si è voltato verso di me stupito.
Eh, non si direbbe che l’uomo deriva dalla scimmia guardando certi uomini che vivono in palazzi enormi e lussuose residenze! - gli ho detto. Evidentemente non ha capito quello che intendevo, ed è finita lì,. Ho una fitta tremenda al petto, mi sento male. Con il sonno passerà tutto, ne sono certo…
 
19 aprile 1882
Sono a letto e il dottore non mi permette di muovere nemmeno la penna per scrivere. Martha è disperata, dice che non mi hanno dato nemmeno un altro giorno di vita. Che sciocchi! L’ammiraglio è andato via di mattina presto, mi ha lasciato una lettera in cui mi raccomanda di pensare di più alla salute; ho sospirato, stufo. Quando la gente si comporta in questo modo, come se stessi sul letto di morte, vorrei tanto sbatter loro sulla testa uno dei miei vecchi cari tomi universitari, per far capire che non sono così malandato come credono.
Se dovessi morire, vorrei solo lasciare per iscritto un mio pensiero; lo scrivo adesso, visto che ormai mi hanno ossessionato a tal punto che presto mi convincerò della mia morte imminente.
"Come le specie si sostituiscono, lasciando estinguere gli elementi più deboli, anche per l’umanità quando io morirò verranno altri che mi sostituiranno, magari più brillanti di me."
Questo è quello che voglio dire…
 
Si spegne una fiammella che ha rischiarato le menti degli uomini. In silenzio, estinta dal soffio di vento che è la morte. Finisce così la vita straordinaria di un uomo che ha segnato la storia e ha permesso ai capire le origini dell’umanità.
E’ morto, nel corpo, ma le sue idee vivranno in eterno aprendo la strada a tutti coloro che come lui hanno dedicato e dedicano l’ intera esistenza alla ricerca della verità.
 
Francesca Carosi
Anni 13
Classe II D
Istituto Comprensivo Statale Ettore Sacconi – Tarquinia (VT)
INSEGNANTE (materie letterarie): Dilva Boem
INSEGNANTE (materie scientifiche): Rosa Grillo

 

Cellacchi Andrea (Latina) - RAP DELLA NATURA

 

Io mi chiedo che cos’è questo AMBIENTE in cui viviamo,
se mi guardo un poco intorno è tutto ARTIFICIALE,
solo case, appartamenti e palazzi di cemento,
mi circondano oramai e mi soffocano dentro.

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Cepraga Ottavia (Bologna) - DARWIN

 

La natura ci governa
governa noi, sviluppato genere umano
noi, che cerchiamo con poesie
e filosofie di trovare un senso alle
nostre DIVERSITA’ e ai nostri
sentimenti sparsi e
indecifrabili

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Cipriani Giulia (Piacenza) - L’EVOLUZIONE CONTINUA…VERSO UN MONDO DI UGUAGLIANZA!

 

L’EVOLUZIONE continua…ma che cosa è realmente l’evoluzione? Per me, questo fenomeno sempre in atto e senza termine significa PROGRESSO e miglioramento. L’uomo è una creatura meravigliosa, in grado di pensare ed esprimersi, ma non è perfetto perché deve ancora imparare ad integrare tutte le VARIETÀ che esistono all’interno della sua SPECIE, a salvaguardare tutte le DIVERSITÀ e soprattutto a rispettare la VITA in quanto tale.

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Coletta Simone, Salvatori Matteo (Roma) - SE FOSSI…

 

Se fossi CIBO
darei da mangiare agli ANIMALI
Se fossi VITA
darei la SOPRAVVIVENZA

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SMS Coccimiglio, Classe III B (Castrolibero, CS) - LE GIRAFFE ALTE COSI’

 

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Zanotti Nicola (Calcinato, BS) - ELEMENTI NATURALI: LA PIOGGIA

 

Cos’è la pioggia?
Di sicuro uno SCIENZIATO, preso dalle sue TEORIE e dai suoi ESPERIMENTI, mi risponderebbe: “E’ acqua. E’ l’acqua evaporata dal mare che DISCENDE scomposta in piccole particelle e…”
Ma nessuno sicuramente vede la pioggia come l’eco di una immensa VARIETA’ di sentimenti: rabbia, malinconia, paura, ecc…

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